Hell’s Gate Race

La sfida infernale

www.hellsgate.it

“All in all the race was amazing and an experience I will remember for the rest of my life. Till next time.” Michael Metzger, the Grandfather of the Backflip.
Hell’s Gate è una gara di enduro estremo, la competizione che ha aperto la strada a una nuova era dell’enduro, di cui è il riferimento.

hell's gate
Prima c’era la Gilles Lalay Classic, possibile solo per il luogo ed a certe condizioni, ed infatti la GLC non c’è più. Poi, nel 2004, Hell’s Gate irrompe nel panorama dell’Enduro “classico”, con la forza d’impatto della sua formula moderna, agile… spietata, e diventa una leggenda.
Hell’s Gate è una “classica”, l’appuntamento irrinunciabile con un evento precocemente assurto a “mito”,
rinnovando allo stesso tempo il “mito” della regolarità, dell’enduro autentico.

Fabio Fasola ha dato forma al pensiero di una gara straordinaria nella notte tra il 22 ed il 23 settembre 2003, mettendola definitivamente a fuoco in perfetta coincidenza con l’equinozio d’autunno. Tre mesi dopo Hell’s Gate era pronta, e non è più cambiata. Una buona idea, ben realizzata. Dal 2004 Hell’s Gate si svolge ogni anno sempre a Febbraio, sempre nella tenuta turistica de Il Ciocco, sull’Appennino Toscano. Un paradiso naturale dentro il quale è possibile tracciare qualsiasi tipo di percorso, incluso naturalmente quello “terrificante” di Hell’s Gate.

Superato lo scetticismo iniziale, che aveva costretto l’organizzazione a grandi sacrifici per realizzarne la prima edizione, Hell’s Gate ha conquistato immediatamente l’intero universo legato alla corsa. Gli appassionati, i media, i piloti, che farebbero carte false per partecipare, le case costruttrici di moto da fuoristrada. Come KTM che, da quel momento, ha deciso di arruolare i migliori specialisti per partecipare alle gare di enduro estremo, che sarebbero nate numerose sulla scia di Hell’s Gate senza peraltro riuscire a ricrearne le speciali atmosfere.

Hell’s Gate è una corsa in due fasi.
Al mattino una gara di enduro eliminatoria; i primi 30 classificati accedono alla gara vera e propria, la finale di Hell’s Gate. Griglia di partenza come GP e poi l’Inferno: 4 giri, una prova speciale non-stop, con i soli controlli di passaggio. I piloti che transitano con un ritardo superiore ai 30 minuti rispetto al concorrente in testa alla gara sono eliminati dalla competizione. Ai piloti è consentito di ricevere l’aiuto di pubblico, indispensabile per affrontare la salita finale, dell’inviolabile Hell’s Peak.
Il percorso dell’Hell’s Gate è durissimo e ”non negoziabile”. Un anello irto di difficoltà di ogni genere: cascate, torrenti in piena, mulattiere su pietraie impossibili.
Un percorso decisamente tecnico e “fisico”. Le stazioni sono i controlli di passaggio di Hell’s Gate, sistemati nei pressi dei passaggi spettacolari più facilmente accessibili da parte del pubblico.

Giunta alla sua decima edizione nel 2013, Hell’s Gate è una gara che si considera “classica”, una di quelle che è come se ci fosse sempre stata, di quelle che appartengono alla storia delle competizioni. Nove edizioni, di solito non bastano perché la storia cominci a farsi interessante. Non è il caso di Hell’s Gate, sin dalla prima “apparizione” assurta al ruolo di evento simbolo dell’estremo moderno. Anche questo è un inedito, un fatto d’altri tempi, legato al clamore che solo i grandi eventi riescono, di tanto in tanto, a suscitare.