Enduro Camp – Settembre 2015 Isola d’Elba

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Enduro Camp – Settembre 2015 Isola d’Elba

gruppo camp settembre elbaGuido Meda commenterebbe: “Tutti in piedi sulla tavola… Julian c’è, Julian c’è!”
Tutti in piedi, dico io: siete stati il gruppo più bello degli ultimi venticinque anni… Lo dico sempre, lo so, tuttalpiù cresce il numero degli anni. Ma sono in buona fede, credete, lo sento ogni volta. È come se ogni gruppo fosse il primo. Vuol dire che è “colpa” vostra, che mi fate sentire di aver fatto qualcosa di grande!

UBI, il collante di questo Gruppo, ha funzionato alla perfezione. E inoltre a lui va il merito di aver trasformato i momenti di relax… in uno Zelig di altissimo livello spettacolare e di contenuti.

JULIAN, lo avrebbe già detto Meda, è stato grande. Non sono più abituato a vedere dei 14enni che ci mettono così tanta grinta, passione e dedizione. Bisognerebbe chiedersi se Julian ha effettivamente qualcosa in più! Spero che il suo talento lo porti sempre più in alto, ne ha la stoffa, e che lo protegga dalla demolizione dei soliti enduristi da bar. C’è gente per cui parlare di burraco, bocce o Enduro è la stessa cosa… a Julian, quindi, il “tag” tra i prossimi enduristi di successo, perché Julian… c’è.

IL TEAM PELA POLLI. Jacopo ha un’incredibile voglia di migliorare. È arrivato un po’ “scomposto”, ma il secondo giorno era perfettamente in riga. Altro “tag”… Jacopo c’è!
Il segnale stradale di STOP non è un obbligo, deve essere considerato un invito alla gentilezza. Ma effettivamente la siora Clio ci stava, sul c***o, e quindi è difficile trovare una ragione per darle strada…
Grande TRUDEN!
Ancorato, saldato alla leva della frizione, neanche fosse l’ultimo appiglio della salvezza, ma questo vuol dire arrancare su ogni salita. All’inizio faticando, certo, ma poi saltando da un solco all’altro con una leggendaria “nonchalance”. E bravo Truden, capisco anche te. Passare da un 2 tempi ad un 4 non è facile come girare pagina. Ecco perché il “Tag” si estende: Truden c’è, alla grande!

Ed ora ANDREA. Scombinato all’inizio, quasi perfetto alla fine. Votato al miglioramento e concentrato sulla missione. Fa sempre piacere, lavorare con chi cerca di migliorarsi è il migliore trampolino di lancio verso l’iper spazio, anche nell’Enduro. Pratica ed assiduità portano al miglioramento, essere una “spugna” tecnica porta lontano anche sul piano della scioltezza e della sicurezza d’azione.
Andrea c’è, Andrea c’è! lo “taggo”!

Minchia annaparare… Palemmo… ecco il GERACI. Inizio rigido, scarse intuizioni di baricentro ….all’inizio. Ma ecco la scoperta del movimento pelvico, e anche l’HERMAN è cambiato. Gli manca ancora un po’ di scatto esplosivo, felino, ma adesso la base c’è, la passione pure… è solo questione di insistere! Un bel “Tag” al Geraci.

CARLO. Se penso ad attribuirgli un handicap, come nel golf, mi si torce anche il drive handicap 7. Che invidia! Gas come “put” e freni come “drive”, altro golf. Passione a badilate, motore a 12 cilindri che vola sull’apprendimento e sul miglioramento. Ecco come si spiega il precoce diritto al gruppo hard… Carlo c’è, Carlo c’è, avanti con i “Tag”.

ALBERTO, lord, dalla nascita. Un Signore per definizione, con una carriola di simpatia, con aplomb inglese infrangibile. Che siano esercizi sconosciuti, passaggi facili o difficilissimi: imperterrito, interprete di riferimento della migliore assimilazione didattica. Complimenti, this is a “Tag”, Alberto c’è, Alberto c’è!

Scusate, dov’è MARIO? Dov’è l’uomo dalle mille risorse. Me lo ricordo la prima volta, solo un “cavalletto” da moto poteva sopportarlo”. Sei migliorato molto, MARIO, bravo, e sei il tipo che non si stancherà mai di farlo. Fai tante domande, siamo al limite delle troppe, ma pochi sono quelli come te che sanno meritare le risposte. Mario c’è Mario c’è …taggato

Chiamano i vigili: “Abbiamo trovato un bagnoschiuma!” “Impossibile il contenitore e qui in moto.. sarà solo il tappo!” VIDAL è simpatico ed è uno di compagnia, il fuoristrada gli piace, il gruppo di “Stecca” un po’ meno, l’ha perso!

Hey HUSABERG! Perché ti sei fatto tradire dall’infiammazione al piatto tibiale? . Nulla di che, per fortuna, peccato solo che sei stato con noi solo il primo giorno. Meriti il “tag” ufficiale: Husaberg c’è!

SIMONE L’AMERICANO pensa italiano ma si legge DUNGEY. Il freno, questo sconosciuto. Cos’è? Forse un pesce del brembano che si frigge con l’olio idraulico DOT4? A vederti si direbbe solo il tuo freno… patrono, sempre a vegliare sulle tue “staccate”! Grande Simone, hai sofferto, macinato scogli, mangiato polvere. Sempre con una classe olimpica! Prima del “tag”, leggo dal mio diario. “Leggermente immobile sulla moto, ma con ampi spazi di miglioramento e… di frenata!”

A seguire, le immagini del corso, fatene tesoro ma soprattutto cercate di rileggere mentalmente tutto quello che vi ho detto, di scorrere con fantasia critica le immagini della nostra avventura..
È difficile accontentare tutti, credetemi, ma ho fatto del mio meglio.

Un grazie ed un abbraccio.
Saluti da Portoferraio a nuovi e vecchi amici
Fabio

 

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